PETER HOOK: Joy Division - Tutta la storia

Libro talmente bello che sembra di vivere in prima persona l’epopea della band di Manchester. Le botte tra band rivali, le lotte per accaparrarsi il posto migliore nella scaletta dei concerti, il doversi pagare o portare l’amplificazione per poter suonare, i viaggi con mezzi di trasporto improbabili coi quali sapevano di partire, ma non erano sicuri di tornare a casa. L’esclusione delle donne dai tour perché la band sapeva che sarebbero state fonte di problemi, poiché erano soliti incontrare fan accondiscendenti con le quali divertirsi. Il matrimonio, la nascita della figlia, la crisi coniugale e la malattia di Ian Curtis che ha minato la sua salute e l’esistenza stessa della band. La relazione con Annik Honorè, giornalista belga, le sistemazioni improbabili dove dormire, gli scherzi pesanti che solevano perpetrarsi non solo tra loro, ma anche con le altre band, la gestione dell’ensemble da parte del manager Rob Gretton, la nascita della Factory Records e dell’Hacienda, locale di culto dove hanno suonato numerose formazioni locali e non, la perizia di Martin Hannett nella produzione dei loro dischi, fino al suicidio del cantante, poco prima della tournée americana, che pose fine al tutto. Coinvolgente.
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