PARADOX: Mysterium
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30/08/2025Chi fa da sé fa per tre, avrà pensato Charly Steinhauer. Un uomo rimasto solo al comando che da quasi 40 anni porta avanti con orgoglio e dedizione la propria creatura musicale. I Paradox dal 2008 sono letteralmente rinati grazie a ‘Electrify’, un disco meraviglioso di thrash metal tecnico che ha sancito il rientro sulle scene dello storico gruppo tedesco, seguito da altri buonissimi album registrati con formazioni molto instabili. Anche la genesi del nuovo ‘Mysterium’ non è stata delle più semplici, tanto da minarne la pubblicazione, ma per la fine di settembre sarà pubblicato e distribuito in tutto il mondo tramite High Roller Records. Anche la produzione è opera dell’estro di Steinhauer, un aspetto che gli riesce particolarmente bene e che potrebbe fare la fortuna di molti gruppi, dai suoni cristallini e taglienti che esaltano il fraseggio ritmico, i numerosi cambi di tempo, ma soprattutto gli arrangiamenti che da sempre rappresentano uno dei suoi punti di forza. Steinhauer mastica la materia come pochi al mondo, coniugando velocità, potenza, passaggi intricati e melodie vincenti, come quelle raccolte nelle nuove tracce di thrash metal evoluto, alcune a dir poco spettacolari come "Kholat", "Abyss Of Pain And Fear" e "Those Who Resist". Con i primi due storici dischi i Paradox furono tacciati come cloni dei Metallica, ma il tempo si sa che è galantuomo, anche perché i quattro di Frisco non sarebbero mai in grado di comporre un brano iper speed come "One Way Ticket To Die".
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